Archivi categoria: Teatro

MANFRED – MADALENA REVERSA & CARMELO BENE A CONFRONTO

UN TESTO, DUE INTERPRETAZIONI

Il Festival delle Colline Torinesi ci offre una diversa interpretazione del testo con il quale anche Carmelo Bene si è confrontato.

Nelle due serate del 28 e 29 ottobre 2022, presso la sede della Fondazione Merz, la compagnia Madalena Reversa ha messo in scena una rielaborazione complessa della rappresentazione del Manfred.

HEXPLOITATION – SHE SHE POP

Un palco gremito ed un faro sul pubblico ci hanno introdotti allo spettacolo Hexploitation che le She She Pop hanno presentato lo scorso 25 ottobre al Teatro Astra.
Una scelta inusuale quella di tenere le luci di scena accese, che si è rivelata, però, essenziale dopo aver compreso lo spettacolo per quello che era: un gioco, un dialogo che il gruppo espone sulla propria età e sul proseguimento di un’attività artistica in cui  il corpo è assolutamente centrale.

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HEXPLOITATION – INTERVISTA ALLA COMPAGNIA SHE SHE POP

Il punto di vista dei performer Sebastian Bark e Johanna Freiburg

Trascriviamo l’intervista, tradotta dall’inglese, che ci ha permesso di confrontarci con gli attori del gruppo di performer tedesco She She Pop. Abbiamo avuto il piacere di ascoltare il punto di vista di Sebastian Bark e Johanna Freiburg. Sono emerse questioni interessanti riguardo diversi temi esplorati nello spettacolo Hexploitation che ha avuto luogo al Teatro Astra in occasione della ventisettesima edizione del Festival delle Colline Torinesi.

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Trilogia delle macchine (Oblò / Mind the gap / Automated teller machine) – Stabilemobile/Giuseppe Stellato

Il Festival delle Colline prosegue con il suo undicesimo spettacolo prodotto dalla compagnia stabilemobile. Lo spazio scelto è la Fondazione Merz, dopo Danza Cieca di Virgilio Sieni messo in scena tra il 20 e il 21 di Ottobre, e non è un caso che ad occuparsene sia proprio un museo d’arte. Quello che il pubblico vedrà questa volta non saranno corpi, ma tre oggetti: una lavatrice, un distributore di snack e un bancomat ATM. Può davvero raccontare qualcosa un trittico del genere?

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Teatro&Arte – Una imagen interior, Ecloga XI e La trilogia delle macchine

Dalla 27° edizione del Festival delle Colline Torinesi suggestioni sui tre spettacoli che all’interno della rassegna rappresentano il filone Teatro&Arte. Un viaggio nella poetica dell’umano attraverso il disfarsi delle comunità, la solitudine del maschile e femminile per una mancata redenzione, il perturbante e assordante silenzioso logos delle macchine. Un filo che unisce l’incanto in un crescendo di disgregazione.

“Vorrei renderti visita
nei tuoi regni longinqui
o tu che sempre
fida ritorni alla mia stanza
dai cieli, luna,
e, siccom’io, sai splendere
unicamente dell’altrui speranza”

(Andrea Zanzotto – IX Ecloghe)

“La luce del fuoco toglie spazio alla notte

e concede loro un tempo addizionale.

Un tempo per l’astrazione”.

(Da Una imagen interior testo teatrale di Pablo Gisbert)

In questo “tempo per l’astrazione” i pensieri si espandono, attraversano “regni longinqui” e poi ritornano come la luna di Zanzotto o come gli amori di Venditti.

In questo tempo addizionale mi ritrovo ad abitare i luoghi geometrici dei pensieri e come la donna vestita di bianco di Una imagen interior “considero me stessa una persona molto cerebrale”, la certezza della morte attraversa anche il mio corpo, per più di un secondo, ma che rimane comunque un tempo insufficiente. 

“È impossibile pensare alla morte quando si ha fretta”.

DIARIO DI UN DOLORE – INTERVISTA A FRANCESCO ALBERICI, ASTRID CASALI ED ETTORE IURILLI

Dopo lo spettacolo Diario di un dolore, in scena all’Off Topic il 21 e il 22 ottobre e inserito all’interno del Festival delle Colline Torinesi, abbiamo avuto la possibilità di dialogare con l’autore dello spettacolo,  vincitore del Premio UBU miglior attore Under 35, Francesco Alberici, l’attrice dello spettacolo Astrid Casali e il Dramaturg Ettore Iurilli. Ora, prima di iniziare, seguendo un po’ la sensazione dello spettacolo di essere dentro un contesto amichevole se non familiare, precisiamo che l’intervista non è stata fatta a teatro ma a pranzo, attorno ad un tavolo, in un puro spirito conviviale.

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DIARIO DI UN DOLORE – Francesco Alberici

Per la ventisettesima edizione del Festival Delle Colline Torinesi, la sala Off Topic ha ospitato venerdì 19 e sabato 20 ottobre, Diario di un dolore, scritto, diretto e interpretato dal premio Ubu Francesco Alberici, accompagnato dall’attrice Astrid Casali e con la partecipazione di Ettore Iurilli per la scrittura ed Enrico Baraldi per la regia.

Lo spunto è l’omonimo libro di Lewis, che parla di un lutto dell’autore e di come analizzare il proprio dolore, ed è suddiviso in quaderni, che vengono enumerati davanti agli spettatori. Interessante sapere che il nome originale del libro è A Grief Observed (Un dolore osservato) ed è proprio quello che accade in scena: si esplora il prisma del dolore passando dall’ipocondria ai mali fisici, alla depressione, fino alla perdita di una persona cara, il padre di Astrid. Tutti dolori che vengono legittimati indistintamente. 

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DIARIO DI UN DOLORE – FRANCESCO ALBERICI

“Nessuno mi aveva mai detto che il dolore assomiglia tanto alla paura. Non che io abbia paura: la somiglianza è fisica.                     Gli stessi sobbalzi nello stomaco, la stessa irrequietezza, gli sbadigli. Inghiotto in continuazione”

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QUEER PICTURE SHOW – INTERVISTA A IRENE DIONISIO

UN OGGETTO DINAMICO E UN PÒ BIZZARRO

Dal 13 al 15 ottobre, per il Festival delle Colline Torinesi, è andato in scena all’Off Topic, Queer Picture show. In scena Giovanni Anzaldo diretto da Irene Dionisio. Firma la drammaturgia, oltre alla regista, Francesca Puopolo.  Dopo la prima, abbiamo colto l’occasione per intervistare Irene Dionisio.

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IL CROGIUOLO – FILIPPO DINI

Degenerazione dell’essere umano davanti alla tragedia

Out of the blue – e così di punto in bianco, quasi d’improvviso, entriamo a gamba tesa all’interno della nuova stagione teatrale 2022-2023 del Teatro Stabile di Torino con il suo primo spettacolo in cartellone al teatro Carignano fino al 23 ottobre: Il Crogiuolo di Arthur Miller. Il testo, intrinseco di potenza e importanti significati politici, soprattutto in Italia è stato poco rappresentato. Gli unici predecessori di Filippo Dini sono stati Luchino Visconti e Sandro Bolchi; fatto che può essere fonte di riflessione e che può dire molto sul paese in cui viviamo e sulle sue radici politiche e sociali. Infatti, il Crogiuolo, sia quello di Miller, con la caccia alle streghe e il maccartismo, che quello di Dini, con l’estremizzazione del sogno americano e l’adorazione di un potere superiore eccessivo, si caratterizza per la denuncia del fanatismo.

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