In scena al Teatro Gobetti fino al 26 marzo 2026, Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, nuovo testo di Diego Pleuteri per la regia di Leonardo Lidi. In dialogo con Come nei giorni migliori, lo spettacolo mette al centro tre insolite protagoniste: un gatto, un cane e un pesce rosso, chiuse in casa ad aspettare il ritorno del loro padrone. Ne deriva una sintesi tra il mondo favolistico e l’assurdo di matrice beckettiana, che apre a riflessioni su esistenza, dipendenza affettiva e morte.
È andato in scena Shakespeare / Poemetti. Venere e Adone – Lo stupro di Lucrezia, un progetto di e con Valter Malosti. L’attore presta la voce ai personaggi, e le parole di Shakespeare ci giungono intense, come intense sono le due vicende raccontate.
Circle Mirror Transformation è un testo di Annie Baker andato in scena al Teatro Carignano dal 7 al 19 aprile con la regia di Valerio Binasco, anche interprete nello spettacolo. L’opera mette al centro un gruppo di allievi attori alle prese con un percorso teatrale e personale che evidenzia fragilità, incomprensioni e tentativi di conoscersi davvero. L’intervista del 17 aprile con Binasco ha permesso di approfondire il lavoro sul testo e sui personaggi.
A teatro, a volte, non si assiste a uno spettacolo, ma a una vera e propria rivelazione di ciò che il teatro può ancora essere. È quello che è accaduto il 12 aprile al Teatro Astra con Lucilla Giagnoni, protagonista e autrice di A pelle nuda sul palco. Eroine ed eroi shakespeariani per voce femminile.
È andato in scena al Teatro Carignano Circle Mirror Transformation, regia di Valerio Binasco. Due uomini e due donne, di cui una giovanissima, compongono, con la loro insegnante, una classe di teatro.
Esistono storie che non si limitano a essere raccontate, ma che chiedono di essere abitate. Ivan e i caniè un testo scritto dalla drammaturga inglese Hattie Naylor, tradotto in italiano da Monica Capuani e portato in scena e nel corpo da Federica Rosellini: un’esperienza che scava nelle crepe di una vita per trovarvi una luce insospettabile.
Nella cornice della Residenza Universitaria Olimpia a Torino, PollineFest 2026 ha ospitato una riflessione profonda e necessaria sul concetto di appartenenza. Protagonista il collettivo catalano La Intempèrie, che con lo spettacolo Les cases dels altres, Le case degli altri (sovratitolato in italiano), apre le porte all’esperienza universale e personale del “sentirsi a casa”.
Al Teatro Carignano vediamo Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, con Matthias Martelli, regia di Eugenio Allegri.
In scena due delle giullarate contenute in Mistero Buffo del 1969: Il miracolo delle nozze di Cana e La resurrezione di Lazzaro. A queste segue Il primo miracolo di Gesù bambino, uno dei monologhi di cui la raccolta Storia della tigre ed altre storie del 1979 si compone.
Sospensione. È questa la dimensione che attraversa Tre sorelle. Nevica. Che senso ha?, diretto da Liv Ferracchiati e andato in scena al TeatroCarignano il 24 marzo.
Il primo marzo scorso è andato in scena alla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani lo spettacolo Albert ed io, reso graficamente anche come Albert eD Io di Francesco Niccolini, con la drammaturgia di Flavio Albanese, Marinella Anaclerio e Francesco Niccolini, la regia di Marinella Anaclerio e interpretato da Flavio Albanese.