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AMLETO: LA VEEMENTE ESTERIORITÀ DI UN MOLLUSCO – ROMEO CASTELLUCCI

Castellucci: la veemente necessità del teatro

Nella cornice della trentunesima edizione del Festival delle Colline Torinesi, al Cinema Massimo viene proiettato il video dello spettacolo Amleto: la veemente esteriorità di un mollusco di Romeo Castellucci. La proiezione dialoga con la sua più recente opera performativa e site-specific, Credere alle maschere, in scena presso la Fondazione Merz il 6 e 7 ottobre 2026.

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RESTEREMO PER SEMPRE QUI BUONE AD ASPETTARTI – LEONARDO LIDI

Aspettando Lui

In scena al Teatro Gobetti fino al 26 marzo 2026, Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, nuovo testo di Diego Pleuteri per la regia di Leonardo Lidi. In dialogo con Come nei giorni migliori, lo spettacolo mette al centro tre insolite protagoniste: un gatto, un cane e un pesce rosso, chiuse in casa ad aspettare il ritorno del loro padrone. Ne deriva una sintesi tra il mondo favolistico e l’assurdo di matrice beckettiana, che apre a riflessioni su esistenza, dipendenza affettiva e morte.

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L’UOMO DEI SOGNI – GIAMPIERO RAPPA

Ricordi di un passato mai esistito

Sogno o realtà? È questa la domanda che attraversa tutto lo spettacolo scritto e diretto da Giampiero Rappa, L’uomo dei sogni. All’interno della stagione “Essere umani” del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, lo spettacolo affronta una dimensione profondamente umana e, forse proprio per questo, del tutto inspiegabile: il sogno.

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GUARDA LE LUCI, AMORE MIO – MICHELA CESCON

L’ipermercato come affresco del mondo

In scena fino a domenica 8 marzo, al Teatro Gobetti di Torino, Guarda le luci, amore mio, di Annie Ernaux, per la regia di Michela Cescon. Inserita nella stagione Esseri umani del Teatro Stabile di Torino, la pièce propone di indagare proprio la dimensione dell’umano attraverso quello che potremmo definire il non-luogo per eccellenza: il supermercato.

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LA FORMA DELLE COSE- MARTA CORTELLAZZO WIEL

“È possibile cambiare il mondo di qualcuno dal di dentro?” 

Marta Cortellazzo Wiel porta in scena, in prima nazionale, al Teatro Gobetti di Torino, uno dei testi della Trilogia della bellezza, scritta da Neil LaBute, La forma delle cose. L’incontro tra un’artista e uno studente, nonché guardia di un museo, sarà la genesi della depersonalizzazione di quest’ultimo, sempre più dipendente e manipolato.

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CONFERENZA STAMPA TEATRO STABILE DI TORINO – ATTO UNICO

Unico atto politico

Lo scorso 4 giugno, presso il Teatro Gobetti, si è tenuta la conferenza stampa della stagione 2024/2025 del Teatro Stabile di Torino, dal titolo “Atto Unico”. Un anno di festeggiamenti, giacché ricorrono i 70 anni del Teatro Stabile di Torino e i 50 anni del Centro Studi. Settant’anni come settanta sono gli spettacoli che verranno messi in scena, come sottolinea il direttore, Filippo Fonsatti.

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UNDERLINE_AVAMPOS7I CULTURALI

Conferenza stampa prima edizione

Lunedì 26 giugno 2023 presso lo spazio Dilà, è stato presentato il programma della prima edizione di Underline_Avamps7i Culturali. Un festival organizzato interamente da under 25 e che abbraccerà la città di Torino dal 7 al 9 luglio 2023. I luoghi interessati sono Casa Fools, Cecchi Point – Casa del quartiere di Aurora, Cubo Teatro – Off Topic, Corso Farini, Viale Ottavio Mai e il Giardino Pellegrino.

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LO SPAZIO DEL TEMPO – TEATRO STABILE DI TORINO

Conferenza stampa stagione 2023/24

Giovedì 8 giugno, presso il Teatro Gobetti, ha avuto luogo la conferenza stampa della nuova stagione del Teatro Stabile. Un titolo come Lo Spazio Del Tempo suggerisce la volontà di riconquista del proprio tempo, ma anche di tenere viva la memoria. In questo senso, il programma vede intrecci tra le tragedie classiche e riletture shakespeariane; la presenza di testi di Cěchov, Goldoni e Pirandello, ma anche drammaturgie contemporanee; e si ricorderanno gli anniversari di Italo Calvino e Giovanni Testori. Oltre ai 55 debutti, troviamo una collaborazione con TorinoDanza e con il Festival Delle Colline Torinesi (trovi l’articolo qui) con Il Terzo Reich di Romeo Castellucci.

Sostenibilità, inclusione e accessibilità sono le parole d’ordine della stagione Lo Spazio Del Tempo.

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