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31ESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI

Dal 6 al 18 ottobre il Festival delle Colline giungerà alla sua 31esima edizione: è per questo che giovedì 21 maggio ci siamo riuniti al Teatro Astra per la presentazione del programma. Sarà un’edizione di svolta questa, per un festival che però si pone nel solco di una storia che ha costruito nell’arco di trent’anni: una vetrina e insieme un luogo di ricerca che porta a Torino le proposte più innovative del teatro contemporaneo, tenendo insieme una vocazione all’internazionalità e al dialogo con l’arte contemporanea. Un’edizione di svolta, dicevamo: cambia la direzione artistica. Sergio Ariotti fa un passo di lato, da ora in poi sarà il presidente del festival; al suo posto alla direzione artistica arriva la regista, performer e drammaturga Federica Rosellini (classe 1989) che, insieme a Isabella Lagattolla, guiderà le prossime edizioni. La coppia RoselliniLagattolla regalerà al festival un inedito sguardo intergenerazionale che nutrirà le prossime programmazioni.
Quella che ci aspetta sarà un’edizione molto più concentrata delle precedenti. Da un mese si contrae a tredici giorni con diciannove momenti performativi, undici prime nazionali e un palinsesto di masterclass, incontri e proiezioni cinematografiche.

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Shakespeare / Poemetti. Venere e Adone – Lo stupro di Lucrezia – Valter Malosti

È andato in scena Shakespeare / Poemetti. Venere e Adone – Lo stupro di Lucrezia, un progetto di e con Valter Malosti.
L’attore presta la voce ai personaggi, e le parole di Shakespeare ci giungono intense, come intense sono le due vicende raccontate.

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LA TEMPESTA di WILLIAM SHAKESPEARE – ALFREDO ARIAS

Marionette in balia di una tempesta

“Noi siamo della stessa materia di cui sono fatti i sogni e la nostra piccola vita è circondata da un sogno”

Al teatro Astra ci viene ricordata la caducità della condizione umana con la messa in scena dell’opera che pare abbia segnato l’addio al teatro di Shakespeare. Attraverso i meandri del labirinto dell’isola su cui si rifugia il protagonista del dramma, Prospero, interpretato da Graziano Piazza, veniamo trascinati dalle correnti della tempesta di vendetta che il mago e duca di Milano spodestato scatena contro i suoi nemici.

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IMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA – Stefano Cordella

Umanità sul menù

Una macchina schiantata giace come una carcassa al centro della scena, coperta inizialmente da un mucchio di foglie, che ci portano tra le piante carnivore tropicali del giardino di New Orleans, palcoscenico su cui aleggia ancora il fantasma del defunto Sebastian, definito come un sensibile poeta visionario da una parte e un uomo perverso dall’altra. Al teatro Astra assistiamo alla messa in scena dell’opera di uno dei più importanti autori del teatro americano, Tennessee Williams, un testo stratificato, caratterizzato da un aspetto profondamente personale e autobiografico da cui ancora oggi trasudano importanti riflessioni e insegnamenti.

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Pinocchio. Che cos’è una persona? – Davide Iodice

Croce della normalità

Siamo soliti guardare ad un ciocco di legno come ad un oggetto inanimato o uno scarto di lavoro. Proverei però a suggerire l’dea che invece possa rappresentare qualcosa di più: a ben pensarci, non è altro che una parte di un essere vivente che è stata tagliata via dal corpo di quest’ultimo.

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ANTIGONE – ROBERTO LATINI

È andato in scena al Teatro Astra Antigone di Jean Anouilh, con la regia di Roberto Latini.

Da un leggio è narrata al pubblico la storia di Antigone. Quando le parole sembrano finire, qualcosa ha inizio. Delle strisce pedonali, una strada a doppio senso, un confine sterrato. Sul fondo una fermata dell’autobus ed una cabina telefonica. Un luogo da attraversare ma che sembra trattenere: la panchina, il filo del telefono.

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Anatomia di un assassinio. Shakespeare incontra Verdi – Chiara Muti

Autopsia di un nobile scozzese

Con la stessa morbosità con cui si disseziona un cadavere, in questa rappresentazione del dramma scozzese al Teatro Astra con la collaborazione del Teatro Regio, vengono sviscerate la tragedia in prosa shakespeariana e il libretto dell’opera verdiana, che si agglomerano per dare origine ad un monstrum scenico che con semplicità dà vita all’orrore dell’azione scenica.

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PALCOSCENICO DANZA 2026

Conferenza stampa della decima edizione

Palcoscenico Danza; manifesto da: Aurunca – Elìas Aguirre ph Senda Del Manso – Danilo Moroni Juan Carlos Toledo

Palcoscenico Danza è la rassegna internazionale di danza diretta da Paolo Mohovich che ha luogo tutti gli anni nell’ambito della stagione teatrale della Fondazione Teatro Piemonte Europa che ha sede al Teatro Astra di Torino. 

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MISURARE IL SALTO DELLE RANE – CARROZZERIA ORFEO

Carrozzeria Orfeo porta in scena al Teatro Gobetti di Torino uno spettacolo dal titolo Misurare il salto delle rane.

Una donna, due donne, tre donne: ecco in scena la sacra trinità. Lori una madre lacerata da un dolore profondo, Betti una figlia di trentasette anni e mezzo che decide di allenare una rana per vincere una gara di salto e, infine, Iris una ragazza dal volto dolce che entra nella vita delle due donne per portare alla luce un messaggio ritrovato.

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ATOMICA – MUTA IMAGO

Ballare lo swing sulla coscienza della gente


Si accende una luce. Fioca. Il mondo è in penombra. L’ultima volta che il sole ha brillato nel cielo è stato durante la mattina del 6 agosto 1945, quando alle ore 8:15 l’aeronautica militare statunitense ha sganciato la bomba atomica Little Boy sulla città giapponese di Hiroshima. Da quel momento in poi, l’umanità vive un perenne crepuscolo. Le vite spirano e rinascono, accendendo piccoli led sullo schermo nero del pianeta – che si trova sul fondo del palcoscenico –, creano messaggi, forniscono informazioni fatte di punti e di linee indecifrabili, figlie di un alfabeto morse impazzito e arbitrario.

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