PERSONNE NE RAMASSE MA LANGUE – SCHOẞ COMPANY

Nessun* raccoglie la mia lingua


Entro in sala o in un sogno?
Un mare di fumo copre i miei piedi
Sospensione

Due creature di un altro mondo
Non il mio (forse)
Non toccano terra e si muovono
Guidate da un’anima che brucia

Spettatori curiosi e maldestri
Diventano attenti
Ed io mi chiedo:
Dov’è il mio corpo?

Cammino nella stanza, tra luci al neon, ondate di fumo, corpi e sguardi. Chloé Bieri e Lisa Tatin, animali inquieti, lasciano andare la loro pelle a terra e iniziano a danzare. Sul pavimento rimangono i resti di una vita attorcigliata su sé stessa. Immobili.

Risuona nella mia mente la frase ascoltata prima di entrare: “Scegli il tuo punto di vista“. E allora io mi fermo e guardo oltre i capelli della persona accanto a me. Diventano cornice per il mio sguardo che rimbalza tra il volto di Lisa e lo schermo su cui leggo frasi che traducono i suoni a me sconosciuti. Eppure oggi mi basta ascoltare.  

Sento il respiro di Chloé e lascio che le parole di una lingua a me straniera vivano nel mio corpo: un luogo ormai pronto ad accogliere, grazie ad alcuni “ça va?” sussurrati dolcemente dalle performer al pubblico. Vengono pronunciati testi poetici di Lisette Lombé, Laura Vazquez, Stéphanie Vovor, Cécile Coulon, Kae Tempest. Neve, ferita, cura, silenzio, rabbia, dolore, sangue, peli, ossa. E vorrei poter riascoltare ogni singola parola, per fare ancora esperienza del sapore di ciò che è stato scritto dopo essersi fatto spazio in un’anima silenziata, messa da parte, trascurata. Ed è dopo la negazione che si fanno strada nel mondo, parole che questa sera diventano canto, danza, corpo. Chloé e Lisa si muovono tra il pubblico, mentre Simona Gallo sostiene la performance con suoni e musica che vibrano in sintonia con tutto ciò che accade. 

Vengono poi consegnati dei cuscini per sedersi e per lasciare che il nostro corpo si riposi a terra. Le parole continuano a farsi spazio con un’esigenza carnale; Chloé e Lisa si alternano e si sovrappongono in un coro poetico che raggiunge volumi elevati. E siamo lì, in alto con loro, ad ascoltare ritmi che continuano a risvegliare il nostro corpo. Mi guardo attorno e vedo un centinaio di persone di diverse età, tutte sedute come attorno a un falò, ad ascoltare storie con le fiamme che luccicano negli occhi.

Il rito è compiuto
Guardiamo nella stessa direzione 
Piede destro davanti
Sinistro dietro

Avanti, indietro
Avanti, indietro
Avanti, indietro

Come a voler compiere il primo passo
Milioni e milioni di volte 


Silvia Guzzi

concept Schoß Company
performance, composizione Chloé Bieri & Lisa Tatin
testi S.Vovor, L.Vazquez, L.Lombé, C.Coulon, K.Tempest, Chloé Bieri, Lisa Tatin
electronics Dionysios Papanicolaou, Till Lingenberg, Chloé Bieri
light-stage design / live electronics Simona Gallo
textil artist Mélanie Vincensini
amministrazione / produzione Bureau Vanessa Lixon
traduzione italiana Delfina Arcostanzo
foto e video Vladimir Bertozzi, Alexandre Frager
produzione Schoß Company
con il sostegno di Canton du Valais, Prohelvetia, Loterie Romande, Fondation UBS pour la Culture, Fonds culturel de la Société Suisse des Auteurs, FONDATION SUISA, Corodis

ph © Margherita Caprilli

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