PROVE D’AUTORE

La Lavanderia a Vapore di Collegno è la prestigiosa Casa della Danza della Regione Piemonte, luogo di sperimentazione nel quale l’arte coreutica si presenta come motore portante di un’intensa attività relazionale, che coinvolge non solo il territorio limitrofo ma si apre anche a molte altre realtà nazionali e internazionali. Ispirandosi al libro Quello che ci muove. Una storia di Pina Bausch dell’autrice Beatrice Masini, QUELLO CHE CI MUOVE è anche il titolo dato alla rassegna di alcune proposte della stagione 2018/2019. L’obiettivo è quello essere fonte d’ispirazione per tutte le attività che vedono la propria centralità non solo in quello che è stato ma soprattutto in quello che sarà, un itinerario della memoria, partendo dal ricordo dei lavori della famosa coreografa e danzatrice Pina Bausch, e un’esplorazione dei temi della creazione contemporanea. Lo sguardo degli spettatori viene dunque condotto non solo verso il passato ma anche verso il “terzo paesaggio della danza”, quello formatosi come “residuo” di una scena ufficiale che tutela la tradizione e che si configura come “luogo di conservazione”, e si distanzia dal “secondo paesaggio”, luogo di incontro tra “nuovo o meno nuovo [..], in cui i linguaggi conosciuti e leggibili anche da un pubblico relativamente ampio creano nuove suggestioni”.

In questo contesto, sabato 9 febbraio abbiamo assistito a una serata dedicata a Prove d’autore, progetto della Rete Anticorpi XL rivolta a quei giovani coreografi emergenti che operano per ricercare nuovi linguaggi nel mondo della danza. In apertura dell’evento è stato presentato un breve excursus sulla storia della Rete insieme al nuovo libro La Rete che danza. Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017 curato da Fabio Acca e Alessandro Pontremoli. La Rete Anticorpi XL è un Network italiano che vanta la cooperazione di ben 37 operatori attivi in 15 differenti regioni e le cui sinergie sono soprattutto rivolte alla giovane danza d’autore del nostro paese. La costruzione del sistema operativo della Rete è, come descrive il Professor Acca nel suo intervento, avvenuta “dal basso” attraverso una complessa filiera di operazioni che trovano origine dall’ascolto e dall’osservazione dei processi creativi attivi ai giorni nostri e che hanno come obiettivo di trovare risposte convincenti riguardo ai cambiamenti dell’attuale sistema nazionale della danza contemporanea, soprattutto quella che vede il coinvolgimento dei giovani artisti. Il libro si presenta come una raccolta di dibattiti fra operatori e artisti che, tra il 2015 e il 2017, sono stati coinvolti nelle azioni dalla Rete. Dietro a questa raccolta vi è la volontà di mettere a fuoco risultati e traguardi raggiunti dalle politiche culturali attuate e sottolineare le trasformazioni della danza d’autore a cui stiamo assistendo. Questo libro viene presentato dunque come un utile strumento guida per l’elaborazione del futuro di artisti e per gli operatori del settore.

A seguire il dibattito si sono dunque presentate le creazioni dei giovani coreografi selezionati della Rete nel corso dell’anno passato; a ognuno di loro è stato offerto un periodo di residenza della durata di dieci giorni presso prestigiose compagnie italiane, con lo scopo di creare una breve coreografia con ensemble di forte formazione accademica. Tre i pezzi che compongono il programma della Prove d’autore, due dei quali sono stati eseguiti nel corso della serata. Blossom di Daniele Ninarello è invece stato presentato attraverso un video in attesa del prossimo debutto torinese che sarà nel mese di maggio. Brevemente il coreografo Ninariello ci racconta i light motive ricercati e studiati insieme ai danzatori della MM Contemporary Dance Company, diretta da Michele Merola, e ci mostra un breve assaggio del processo che lo ha portato alla codifica di frasi danzate che compongono la sua coreografia.

La prima pièce della serata è stata Esperimento n. 1 di Daniele Albanese che per il proprio lavoro si ispira al volo degli uccelli e di cui rievoca i fluttuanti movimenti. I performer marcano traiettorie che ricordano uno stormo, percorrono tragitti imprevedibili dai ritmi mutevoli, danzando sequenze individuali legate tra loro da un attento ascolto reciproco. A partire dall’osservazione degli stormi, Daniele Albanese indaga la comunicazione non visibile che lega i singoli danzatori allo spazio che occupano, per creare disegni coreografici in continua evoluzione e trasformazione. Apparentemente risulta assente un insieme stabilito ma la ripetitività dei diversi gesti lega ogni singolo performer all’altro, uniti da una studiata prossemica e da una condivisione di qualità di movimento.

Intro – azione coreografica per 4 danzatori di Andrea Costanzo Martini è il secondo studio presentato. Il giovane e promettente coreografo, lavorando con quattro danzatori del Balletto di Roma, propone un’ironica miscela tra la severa e rigorosa tecnica classica-accademica e la vitale sensualità della tecnica gaga. I danzatori entrano sulla scena eseguendo alcuni movimenti “base” della danza classica, scandendone il tempo a voce alta, ripetendo le sequenze in modo ossessivo. Proprio a partire dal codificato balletto classico Martini indaga la possibilità di contaminazione con movimenti più liberi e seducenti propri dello stile gaga, un processo che non elimina il forte rigore accademico. Il ritmato conteggio dei passi eseguiti alla perfezione si arricchisce di elementi più spontanei.

Recensione a cura di Matteo Ravelli

Esperimento n°1
Coreografia: Daniele Albanese
Danzano: Simona Ciraldo, Laura Ferro, Mattia Luparelli, Marianna Miglio, Alberto Spanò
Nuovo Balletto di Toscana

Intro - azione coreografica per 4 danzatori
Coreografia: Andrea Costanzo Martini
Danzano: Paolo Barbonaglia, Simone Zannini, Matteo Mirdita, Riccardo Ciarpella
Balletto di Roma
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