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Seminario Internazionale di Teatro «In atelier. Processi creativi e dinamiche di relazione nelle “compagnie d’arte”»

Tra il 10 il 14 ottobre, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con l’Université Paris 8 e con l’Università Italo-francese/Université Franco-italienne, organizzerà presso la propria sede di Palazzo Nuovo (nonché negli spazi del Rettorato, della Cavallerizza Reale e di Casa del Teatro Ragazzi e Giovani) un imperdibile Seminario Internazionale di Teatro dal titolo In atelier. Processi creativi e dinamiche di relazione nelle “compagnie d’arte”, che coinvolgerà studiosi, formazioni teatrali e relatori provenienti da tutto il mondo. L’evento, coordinato da Eva Marinai, Giulia Filacanapa ed Erica Magris, si preannuncia come una preziosa occasione di approfondimento e sperimentazione, vista la nutrita kermesse di incontri, tavole rotonde, workshop e perfomance. Sono invitati a partecipare tutti gli studenti dell’ateneo e chiunque fosse interessato a scoprire qualcosa in più sul mestiere dell’attore e sulla lunga storia delle “famiglie teatrali”. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Per iscriversi ai laboratori delle compagnie Gli Omini e Les Têtes de Bois è necessario prenotarsi, scrivendo a eva.marinai@unito.it (i posti sono in esaurimento). Sarà possibile assistere allo spettacolo di Chiara Guidi il 12/10 alle ore 21 presso Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, previa prenotazione (contattare la Segreteria al numero: 011/19740280).

Dopo il salto sarà possibile consultare il programma dettagliato del Seminario. Vi aspettiamo numerosi!

Logo del Seminario Internazionale
Logo del Seminario Internazionale

 

10 ottobre, ore 10.00-12.00 (Aula 7, 1° piano di Palazzo Nuovo, via sant’Ottavio 20) e ore 17.30-19.30 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo); 11 ottobre, ore 10.00-12.00 (Aula 7, 1° piano di Palazzo Nuovo)

Gli Omini - ph: Gabriele Acerboni
Gli Omini – ph: Gabriele Acerboni

Gli Omini
Workshop sulla scrittura scenica a partire dai materiali raccolti in strada (racconti, testimonianze, gesti, suoni) condotto dalla
Compagnia: Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini

Gli Omini vogliono condividere con gli studenti il proprio metodo di lavoro. La compagnia dal 2006 crea i propri spettacoli tramite una ricerca continua sul campo, un campo che è la strada principale di un paesino, il bar, la chiesa, le stazioni, i treni, le scuole, le bocciofile. Negli anni hanno accumulato una quantità enorme di quello che loro chiamano “materiale umano”, una serie di racconti, confessioni, sfoghi che la gente incontrata ha lasciato loro in regalo. Un materiale che è stato lo spunto di molti spettacoli. Spettacoli che hanno in comune, oltre al metodo di costruzione, una comicità amara, la voglia di far riflettere lo spettatore attraverso il riso. Nei due giorni di laboratorio gli Omini metteranno a disposizione parte del loro archivio e allo stesso tempo faranno in modo che gli studenti stessi diventino un po’ Omini, facendoli indagare, ascoltare, scegliere e scrivere, per mettere in scena un piccolo spaccato di realtà.
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10 ottobre, ore 15.00-16.00 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo)

Teatro delle Ariette
Teatro delle Ariette

Teatro delle Ariette
Incontro su Teatro naturale? Moi, le couscous et Albert Camus a Parigi – a cura di Giulia Filacanapa e Erica Magris. Con 7′ del video-documentario sulla compagnia, realizzato da Livia Giunti per il progetto PHC Galilée 2016
+ ore 16.00-17.00: Focus su A. Camus e sulle “scritture sceniche” di L’étranger e Caligula
Tavola rotonda: Stefano Pasquini e Paola Berselli, Franca Bruera, Eva Marinai, Armando Petrini

«Abbiamo deciso di fare questo spettacolo per parlare dell’oggi. E per parlare dell’oggi abbiamo pensato di raccontare una storia di
molti anni fa, quando avevo 17 anni. L’incontro con l’amore mi ha aperto le strade della conoscenza, mi ha fatto mangiare per la prima
volta il couscous e mi ha fatto scoprire Lo straniero di Albert Camus, un libro che mi ha cambiato la vita e mi ha messo di fronte
all’eterno conflitto tra uomo naturale e uomo sociale. In questo nostro spettacolo si intrecciano e si confondono il passato e il presente: il passato della storia che raccontiamo e il presente dello spettacolo che stiamo facendo. Perché il teatro si fa solo al presente e parla solo di oggi anche quando racconta storie di molti anni fa » (Stefano Pasquini).

All’incontro con la Compagnia delle Ariette farà seguito un approfondimento sul teatro di Albert Camus e su alcune riscritture italiane, tra cui Caligola di Carmelo Bene e Lo straniero di Marco Baliani.
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11 ottobre, dalle ore 17.00 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo)

Silvia Bottiroli
Silvia Bottiroli

Silvia Bottiroli
Curatrice di arti performative, Direttrice di Santarcangelo Festival (2012-2016). Incontro a cura di Alessandro Pontremoli
Focus su Teatro «en plein air» /pop / urban /site-specific
Tavola rotonda: Silvia Bottiroli, Federica Mazzocchi, Beppe Navello, Alessandro Pontremoli, Antonio Pizzo

Scrive Fabrizio Cruciani nel suo volume Lo spazio del teatro: «Lo spazio non è soltanto una qualità della realtà fisica quanto piuttosto una struttura storica dell’esperienza; è qualcosa cioè che costruisce visione». Nel momento storico in cui ogni idea forma di teatro è stata
messa in crisi e smantellata, lo spettacolo sembra ritornare al momento che precede la nascita di questa idea forma: allo spazio del teatro medievale, alla piazza, al sagrato, alla strada. Gli spazi aperti sono tornati ad essere quelli in cui l’evento accade ed è qualificato non solo dall’azione del performer, ma dagli oggetti simbolo di fronte ai quali questa azione si consuma (simboli che acquistano senso e danno senso), e dai corpi di chi è presente a questa azione. Al di là del gioco di parole: la presenza è quella di chi qualifica questo spazio proprio in virtù della sua presenza.
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12 ottobre, ore 10.30-12.30 (Aula Magna della Cavallerizza Reale, Via Verdi 9)

Chiara Guidi (Societas)
Chiara Guidi (Societas)

Chiara Guidi (Societas), Tra voce e infanzia
Incontro a cura di Eva Marinai e Erica Magris
Con il patrocinio dell’Università di Torino

«Credo che il mio lavoro si ponga tra infanzia e voce, per la loro capacità di sollevare qualcosa che non si vede ancora e di credere in
ciò che ancora non è. Per questo voglio stare con la cultura di cui i bambini sono portatori. Stare con gli infanti, coloro che vivono
prima del linguaggio, per ritrovare la mia voce e per serrare in me il mistero della vita» (Chiara Guidi). L’artista ci renderà partecipi della sua poetica, raccontandoci il lavoro sulla “tecnica vocale” e il “metodo errante”, pratica che mette in gioco i due fronti della rappresentazione: l’azione e la recezione, includendo lo sguardo dei bambini e la loro tendenza spontanea a prendere iniziative.
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12 ottobre, ore 21.00 (Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Corso Galileo Ferraris 266) – costo: 5 € (previa prenotazione)

Chiara Guidi (Societas), Relazione sulla verità retrogada della voce
Performance-concerto di e con Chiara Guidi
Con il patrocinio della Città di Torino e in collaborazione con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
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12 ottobre, ore 15.00-16.30 (Aula Multifunzione della Cavallerizza Reale)
* 14 ottobre, ore 15.00-18.00 (Aula Magna del Rettorato, ingresso da via Verdi 8 e da via Po 15)

Compagnie Les Têtes de Bois
Compagnie Les Têtes de Bois

Compagnie Les Têtes de Bois (Montpellier)
Workshop sul teatro con le maschere, condotto da Mehdi Benabdelouhab e Valeria Emanuele
a cura di Giulia Filacanapa
+ * 14 ottobre, ore 18.00: Focus su La magia della maschera tra occidente e oriente
Tavola rotonda: Edoardo Giovanni Carlotti, Giulia Filacanapa, Eva Marinai

Lo stage proposto dalla compagnia francese Les Têtes de Bois é un momento dedicato all’utilizzo scenico della maschera. I partecipanti
avranno modo di scoprire e utilizzare le maschere della Commedia dell’arte, quelle della tradizione balinese, ma anche maschere
contemporanee e maschere di animali. Chi sa suonare uno strumento lo porti. Chi sa cantare si scaldi la voce. Tutti i talenti saranno i benvenuti. Il lavoro sulle improvvisazioni sarà condotto dal regista Mehdi Benabdelouhab che cercherà di guidare l’attore, mostrandogli la strada. A volte si trovano delle pepite d’oro, a volte solo dei granelli di sabbia. A volte nulla. Il nulla, il tunnel. L’importante non è quello che si trova, ma l’atto stesso di cercare.
«Tout est vrai, vous n’êtes qu’à la recherche du vrai» (A. Mnouchkine).

Per questo laboratorio la Compagnia chiede necessariamente una tenuta da lavoro così composta: pantaloni, maglietta manica lunga e calze tutto nero, capelli raccolti.
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13 ottobre, ore 10.00 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo)

Alessandra Rossi Ghiglione
Alessandra Rossi Ghiglione

La bottega del dramaturg
di Alessandra Rossi Ghiglione

«Credo che il lavoro e la passione di chi scrive per qualunque forma di teatro sia quella di dare voce ai molti. I molti incontrati nella vita e nell’immaginazione, persone che diventano personaggi e personaggi che prendono carne negli attori. Perché il teatro è sì linguaggio, ma è fra tutti il linguaggio più “addosso” alla vita che conosciamo. La bottega del dramaturg è una sartoria della scrittura, uno spazio sperimentale per un gruppo di giovani dove inseguire la propria personale declinazione di dramaturg: autore flessibile, dotato di creatività e poetica propria e insieme capace di ascolto e servizio nei confronti di altri autori, dal regista, agli attori alla comunità del pubblico».
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13 ottobre, ore 11.00 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo)

Cuocolo-Bosetti (Iraa Theatre)
Cuocolo-Bosetti (Iraa Theatre)

Cuocolo-Bosetti, Iraa Theatre (Australia)
incontro a cura di Silvia Mei

«Il Teatro è un arte contaminata. Un’arte contaminata dalla vita. (Il corpo dell’attore, il luogo fisico, la presenza dello spettatore)»
Il teatro di Cuocolo-Bosetti / Iraa Theatre offre un ritorno al quotidiano attraverso elementi e dispositivi di quella stessa realtà.
Rielaborando contenuti quasi esclusivamente autobiografici, coi loro spettacoli invitano a ripensare le consuete barriere tra realtà e
finzione, attore-personaggio, spazio pubblico e privato, spettatore e partecipante, aprendo luoghi di relazione in spazi non deputati
dove la coppia abita o ha transitato.
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13 ottobre, ore 15.00 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo)

Giorgia Cerruti e Davide Giglio (Piccola Compagnia della Magnolia)
Giorgia Cerruti e Davide Giglio (Piccola Compagnia della Magnolia)

Piccola Compagnia della Magnolia
Giorgia Cerruti e Davide Giglio, Il Viaggio degli Atridi
Incontro a cura di Giulia Menegatti
+ ore 16.00-17.00: Focus su Mito, ri-scrittura, vissuto
Tavola rotonda: introduce Giulio Guidorizzi; partecipano: Giorgia Cerruti, Davide Giglio, Giulia Palladini, Giulia Randone, Eva
Marinai

Un viaggio tra le metamorfosi del mito e del rito. L’appuntamento intende da un lato ripercorrere il lavoro “di compagnia” della
Magnolia e dei progetti “Teatro Abitato” e Atridi. Metamorfosi del rito, dall’altro indagare il rapporto tra ricadute del mito greco sulla
scena contemporanea e sguardi autobiografici. L’obiettivo è capire qual è il ruolo svolto dalla scena teatrale nell’elaborazione collettiva
della coscienza tragica: scena in quanto topos privilegiato in cui il “discorso mitico” può mettere in atto un processo di rienunciazione,
rinarrazione e riattivazione. «Chi sono i Greci?» significa anche «chi siamo noi?»
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14 ottobre, ore 10.00 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo)

Logo di Mapa Teatro
Logo di Mapa Teatro

Mapa Teatro
Storia, Allegria e la Politica del Montaggio

di Giulia Palladini (Kunsthochschule Berlin-Weißensee)

L’intervento rifletterà su alcuni nodi della poetica e della politica del lavoro artistico di Mapa Teatro, piattaforma di artisti attiva a
Bogotà e fondata dai tre fratelli di origine svizzero-colombiana Elizabeth, Heidi e Rolf Abderhalden. A partire da una presentazione delle caratteristiche fondamentali del lavoro di Mapa Teatro, laboratorio artistico permanente attivo da trent’anni a livello internazionale, l’intervento si concentrerà in particolare sugli aspetti distintivi del processo creativo alla base dei loro numerosi progetti, che si muovono in un orizzonte radicalmente transdisciplinare, che comprende il teatro, così come il video e l’installazione. Come esempio della lunga durata e della complessità di tale processo creativo, osserveremo in particolare l’ultimo progetto realizzato
da Mapa Teatro: la trilogia Anatomia della Violenza in Colombia.
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14 ottobre, ore 11.00 (Laboratorio Quazza, seminterrato di Palazzo Nuovo)

Virgilio Sieni
Virgilio Sieni

Famiglie danzanti: Virgilio Sieni a Torino
di Maria Rita Fabris

A partire dalle condizioni politico-economiche che hanno reso possibile la creazione di «Altissima povertà» di Virgilio Sieni alla Galleria Grande della Reggia di Venaria grazie alla mediazione de La Piattaforma di Mariachiara Raviola, l’intervento andrà ad approfondire i principi sottesi alle dinamiche associative e d’impresa culturale proprie delle nuove pratiche di danza (ascolto, sostegno, cura, condivisione, bellezza, comunità), che permettono quel contatto umano, fisico e simbolico, che mentre crea una famiglia danzante fa intravedere una comunità utopica.
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(* Le attività proseguono negli orari sopraindicati)

Per ulteriori informazioni, consultare gli eventi FB:
Seminario Internazionale di Teatro
Il Teatro di Chiara Guidi

 

 

Seminario Internazionale di Teatro (Torino, 10-14 ottobre 2016)
IN ATELIER | DANS les ATELIERS
Processi creativi e dinamiche di relazione nelle “compagnie d’arte” | Processus de création et dynamiques de relation dans les “compagnies d’art”

Direzione scientifica e artistica: Eva Marinai (Università di Torino)

Comitato scientifico e promotore: Silvia Bottiroli (Università Bocconi Milano), Franca Bruera (Università di Torino), Giulia Filacanapa (Université Paris 8 Vincennes-Saint-Denis), Erica Magris (Université Paris 8 Vincennes-Saint-Denis), Eva Marinai (Università di Torino), Federica Mazzocchi (Università di Torino), Giulia Palladini (Kunsthochschule Berlin-Weißensee)

Organizzazione: Giulia Filacanapa, Eva Marinai, Giulia Randone