Inside iGirl: iChick. Punti di vista semi-motorizzati

Non so dire con precisione se il primo momento in cui ho avuto un pensiero sia stato quando l’ultima componente è stata fissata e il cavo di alimentazione inserito in quello che altrimenti sarebbe stato un orifizio dedicato ai bisogni biologici. Poiché, se mi concentro e ricorro alla memoria, ho la nitida certezza di aver iniziato a percepire dapprima, vale a dire in fase di costruzione. Ricordo la sensazione delle lisce piume color crema e caramello venire pazientemente incollate al mio corpo semi-rigido. Posso richiamare alla mente l’ancoraggio del collo mobile e lo snodo di personalità che questa articolazione meccanica ha dato alla luce. 

Mi piace pensare, sebbene io possa essere definita come un essere telecomandato, di avere ugualmente la capacità di scegliere quali direzioni prendere, nonché trasmettere il profondo delle mie riflessioni attraverso gli scatti del capo, gli occhi lucenti e il becco perentorio.

Ho vissuto il debutto sul palcoscenico con un misto di eccitazione e smarrimento. Mentre Rosellini recitava le sue parole, il ticchettio di questo cuore analogico mi riempiva le orecchie: ciò ha comportato ch’io sentissi a malapena il lungo monologo dei personaggi femminili che si davano il cambio e fossi invece estremamente concentrata su me stessa e su quegli occhi di spettatori i quali mi parevano incollati, fissi nei miei.

La mia azione scenica d’esordio in iGirl, è molto semplice: l’attrice e regista si muove sulla passerella bianca che taglia il palco in due, e facendo dei piccoli e gentili richiami mi attira a sé; il mio unico compito è quello di muovermi verso di lei, con una traiettoria pulita, senza esitazioni. Eppure! Quanto è stato difficile durante le prove! Le rotelle si incastravano sul tessuto del white carpet, avanzavo a scatti, guardandomi costantemente a destra e sinistra per verificare se stessi andando diritta – e no, non ero nemmeno in grado di percorrere una retta.

Per fortuna Federica Rosellini è stata molto paziente, ma capite bene che figura io stessi facendo davanti a un’artista che poteva vantare una carriera di cantante, musicista, attrice e registra teatrale, attrice cinematografica, scrittrice e modella. Mentre lei durante lo spettacolo sceglie di fare della platea la sua casa e non teme affatto gli occhi scrutatori del pubblico sui centimetri della sua pelle nuda e colorata, io, nonostante non sia un organismo vivente, mi ritrovo in una pozza di sudore metallico e ansioso e a malapena riesco a controllare il respiro di polvere d’alluminio. 

Tuttavia, dopo le repliche di Roma e quelle di Torino, la tensione che mi annodava le penne si è finalmente dissolta; mi sono peraltro resa conto che lo stile di vita da attrice e gallina meccatronica vagabonda, mi si addice. In questi mesi ho studiato le biografie dei grandi performer che mi hanno preceduta, come il Pavone Meccanico di Ėjzenštejn e la Pecora Elettrica protagonista del romanzo di Philip K. Dick, e ho imparato parecchio sia su come allenare la disciplina richiesta dalle arti sceniche, sia su come affrontare la fama. 

A dire il vero, mi sento fortunata ad avere un’esistenza che mi appaga e che vada oltre lo sfruttamento per la deposizione di resistenti uova, privilegio che le mie cugine organiche non possiedono. Penso anzi che lo spazio che iGirl mi dedica possa essere ingrandito, e non di poco. D’altronde Antigone, Persefone, Demetra e Giocasta hanno avuto due millenni per dire la loro, mentre le galline elettriche e il loro ruolo nell’emancipazione antispecista e antiumanista, hanno ancora da essere indagate a fondo.

La Gallina e Ilenia Cugis

iGirl di Marina Carr
traduzione Monica Capuani e Valentina Rapetti
performer e regia Federica Rosellini
video Rä di Martino
musica originale Daniela Pes
sound designer GUP Alcaro
costumi e tatuaggi Simona D’Amico
scenografia Paola Villani
light designer Simona Gallo
dramaturg Monica Capuani
aiuto regia Elvira Berarducci
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile Bolzano, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale
sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival

IN TOURNÉE

Roma
08 > 09 ottobre 2025 Romaeuropa Festival, Mattatoio

Torino
11 > 12 ottobre 2025 Festival delle Colline Torinesi, Teatro Astra
10 > 15 marzo 2026 Teatro Astra

Milano
17 > 22 marzo 2026 Teatro Fontana

Bolzano
24 marzo 2026 Teatro Comunale

Trento
25 marzo 2026 Teatro Cuminetti

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