Sogno o realtà? È questa la domanda che attraversa tutto lo spettacolo scritto e diretto da Giampiero Rappa, L’uomo dei sogni. All’interno della stagione “Essere umani” del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, lo spettacolo affronta una dimensione profondamente umana e, forse proprio per questo, del tutto inspiegabile: il sogno.
In scena fino a domenica 8 marzo, al Teatro Gobetti di Torino, Guarda le luci, amore mio, di Annie Ernaux, per la regia di Michela Cescon. Inserita nella stagione Esseri umani del Teatro Stabile di Torino, la pièce propone di indagare proprio la dimensione dell’umano attraverso quello che potremmo definire il non-luogo per eccellenza: il supermercato.
“È possibile cambiare il mondo di qualcuno dal di dentro?”
Marta Cortellazzo Wiel porta in scena, in prima nazionale, al Teatro Gobetti di Torino, uno dei testi della Trilogia della bellezza, scritta da Neil LaBute, La forma delle cose. L’incontro tra un’artista e uno studente, nonché guardia di un museo, sarà la genesi della depersonalizzazione di quest’ultimo, sempre più dipendente e manipolato.
Lo scorso 4 giugno, presso il Teatro Gobetti, si è tenuta la conferenza stampa della stagione 2024/2025 del Teatro Stabile di Torino, dal titolo “Atto Unico”. Un anno di festeggiamenti, giacché ricorrono i 70 anni del Teatro Stabile di Torino e i 50 anni del Centro Studi. Settant’anni come settanta sono gli spettacoli che verranno messi in scena, come sottolinea il direttore, Filippo Fonsatti.
Claudio Morganti sostiene che a teatro tutto deve confluire nel creare un incontro tra attore e spettatore, che si deve produrre uno stato di grazia. Qualcosa che avviene effettivamente al Teatro Marchesa con La Tempesta di Alessandro Serra.
Lunedì 26 giugno 2023 presso lo spazio Dilà, è stato presentato il programma della prima edizione di Underline_Avamps7i Culturali. Un festival organizzato interamente da under 25 e che abbraccerà la città di Torino dal 7 al 9 luglio 2023. I luoghi interessati sono Casa Fools, Cecchi Point – Casa del quartiere di Aurora, Cubo Teatro – Off Topic, Corso Farini, Viale Ottavio Mai e il Giardino Pellegrino.
Giovedì 8 giugno, presso il Teatro Gobetti, ha avuto luogo la conferenza stampa della nuova stagione del Teatro Stabile. Un titolo come Lo Spazio Del Tempo suggerisce la volontà di riconquista del proprio tempo, ma anche di tenere viva la memoria. In questo senso, il programma vede intrecci tra le tragedie classiche e riletture shakespeariane; la presenza di testi di Cěchov, Goldoni e Pirandello, ma anche drammaturgie contemporanee; e si ricorderanno gli anniversari di Italo Calvino e Giovanni Testori. Oltre ai 55 debutti, troviamo una collaborazione con TorinoDanza e con il Festival Delle Colline Torinesi (trovi l’articolo qui) con Il Terzo Reich di Romeo Castellucci.
Sostenibilità, inclusione e accessibilità sono le parole d’ordine della stagione Lo Spazio Del Tempo.
Attore e regista teatrale, Fabrizio Falco invade la città di Torino portando il suo Closer durante la stagione Out Of The Blue del Teatro Stabile di Torino al Teatro Gobetti, dal 14 al 19 febbraio, con Davide Cirri, Eletta Del Castillo e Paola Francesca Frasca; ma lo troviamo anche dal 2 marzo al cinema come protagonista del film La Memoria Del Mondo di Mirko Locatelli e, infine, al Circolo Dei Lettori con il suo monologo MolièreUanmensció (O Come Volete Voi), il 13 marzo.
Dal 9 al 18 dicembre 2022, per la stagione Ritorno Al Futuro del Teatro Biondo di Palermo va in scena Don Giovanni Involontario di Francesco Saponaro. Tratto dall’omonimo testo di Vitaliano Brancati, Saponaro porta in scena il paradigma di una società patriarcale e maschilista, nella quale è più interessante parlare delle donne che far parlare le donne stesse. Una Sicilia con uomini ignobili e donne isteriche, ma belle.