Il teatro ed…?
Il primo marzo scorso è andato in scena alla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani lo spettacolo Albert ed io, reso graficamente anche come Albert eD Io di Francesco Niccolini, con la drammaturgia di Flavio Albanese, Marinella Anaclerio e Francesco Niccolini, la regia di Marinella Anaclerio e interpretato da Flavio Albanese.
La scena si presenta essenziale: un albero con una mela, una panchina, il gioco della campana disegnato a terra ed Albert Einstein. Lo scienziato si rivolge fin da subito al pubblico ed introduce il racconto di un curioso incontro avvenuto il giorno precedente con un misterioso ragazzino dal simpatico accento veneto.
Il dialogo con questo giovane interlocutore si intreccia con quello instaurato con la platea, diventando l’occasione per spiegare, in modo semplice e coinvolgente, alcune teorie scientifiche alle spettatrici e agli spettatori più giovani.
Al termine dello spettacolo si è svolto un breve dibattito, durante il quale Flavio Albanese ha risposto con chiarezza e grande disponibilità alle domande del pubblico, nonostante alcuni movimenti in sala poco rispettosi del momento di confronto.
Uno spettacolo, dunque, animato da un intento formativo a tutto tondo, che ha saputo conquistare il pubblico, il quale ne ha apprezzato il valore complessivo anche al di là di qualche lieve imperfezione tecnica.
Un’esperienza scenica come questa ci invita a riflettere sul ruolo del teatro nel quotidiano, aprendo interrogativi su come il teatro possa essere pedagogico. Il teatro educa alla vita? O, forse, possiamo essere educati al teatro solo se siamo già educati alla vita? (L’ultima domanda ha volutamente un doppio significato).
Tutte domande alle quali non so rispondere, ma che si condensano in questo significativo episodio avvenuto poco dopo l’inizio dello spettacolo:
Albert Einstein: (al misterioso ragazzino) “Che cos’è il tempo?”.
Una madre seduta dietro di me: (al figlio) “Quando finisce?”.
Matteo Castiglia
Fondazione TRG/ Compagnia del Sole/ Fondazione Sipario Toscana Onlus
Di Francesco Niccolini
Drammaturgia Flavio Albanese, Marinella Anaclerio, Francesco Niccolini
Con Flavio Albanese
Regia Marinella Anaclerio
Scena Francesco Arrivo
Realizzazione scena Domenico Pirozzi
Luci Cristian Allegrini
Costume Marinella Anaclerio
Realizzazione costume Angela Gassi
Video Giuseppe Magrone
Direzione scientifica del progetto Marco Giliberti
Consulenza (e pazienza) scientifica di Vincenzo Napolano