Un Natale barocco al gusto di cioccolato
Al Palazzo Falletti di Barolo, il 28 dicembre 2025 a Torino, assistiamo ad uno spettacolo di musica barocca, teatro in costume e cioccolato. In questa occasione natalizia, delle dame e cavalieri, in abiti del seicento e del settecento, accolgono gli spettatori all’interno di una sala finemente decorata da quadri e affreschi di un’epoca passata e grandiosa che ha visto nelle stesse stanze illustri personaggi che hanno dato vita all’Unità d’Italia, da Silvio Pellico al Conte Camillo Benso di Cavour. Nel momento in cui finalmente ogni spettatore si è accomodato nel Salone delle Feste, nello stupore e l’ammirazione di volte affrescate e sorvegliati dai ritratti degli illustri antenati che abitavano il fastoso palazzo, in ouverture, assistiamo alla processione dei musici dell’orchestra barocca Gli Invaghiti, sapientemente diretta da Fabio Furnari, che prendono posto accompagnati dal suono di una dolce cornamusa pastorale. Ad introdurre e contestualizzare ciascun brano c’è una gentildonna in costume d’epoca, Alessia Giorda, attrice e direttrice dell’Associazione Le vie del Tempo, che con abilità cuce i fili che intrecciano la musica barocca, i nobili e la storia del cioccolato in Piemonte, regalando al pubblico, divertenti aneddoti dal passato, attraversando in modo lieto l’invenzione del cioccolatino “Diablottino”, tanto gradito alla Marchesa Giulia di Barolo (1786-1864) e ricreato in sua memoria dalla storica pasticceria Pfatisch di Torino.
Il repertorio affrontato dagli Invaghiti, spazia da brani più noti, come un’Aria tratta dalle Variazioni di Goldberg di J.S. Bach (1685-1750), a brani meno famosi, ma non per questo meno apprezzabili dal punto di vista musicale. Spicca per importanza il tema dei ‘Noëls sur les Instruments’ di M.A. Charpentier (1643-1704), compositore ben noto per il famoso preludio Te Deum, meglio conosciuto oggi come la sigla dell’Eurovisione. A seguire una Ciaccona di B. Marcello (1686-1739) ed infine il concerto “Pastorale” dalla mano del compositore tedesco J.C. Pez (1664-1716). Ciascuna musica proposta può essere collocata in un periodo che va dalla seconda metà del Seicento e alla prima metà del Settecento in pieno periodo barocco.
La degustazione dei gianduiotti dello storico Pfatisch di Torino (1915), offerti da cortesi dame in costume, durante uno degli intermezzi, permette al pubblico di immergersi completamente nell’atmosfera suggerita dalla musica e dalla narrazione storica. Come in un qualunque restauro, il nuovo deve unirsi all’antico. Questo connubio si riscontra anche nella scelta di copie odierne degli strumenti d’epoca che ci permettono di godere di un ascolto dal timbro antico. Il legame tra passato e presente si ritrova nella narrazione che ripercorre la storia del cacao a Torino e in Piemonte, passando dalle corti signorili sabaude fino al museo del Cioccolato e del Gianduia. Questa nota golosa addolcisce il finale del concerto con una Passacaglia, seguita da “il Ballo di Arlequino”, quest’ultimo composto da J.-B. Lully (1632-1687), il cui stile veniva già evocato durante l’esecuzione della “Pastorale”, chiudendo con un’atmosfera di gioia natalizia che ci riscalda e ci lascia buone speranze per l’anno che verrà.
Linda Steur
Orchestra Barocca Da Camera
GLI INVAGHITI
Flauti Luisa Besenval, Giulio De Felice
Violini Daria Anufrieva, Debora Travaini
Viola Marco Calderara
Violoncello Massimo Barrera
Violone Massimo Sartori
Tiorba e chitarra Massimo Lombardi
Clavicembalo Carmelo Luca Sambataro
Direzione Fabio Furnari
Narrazione Storica Alessia Giorda (attrice e direttrice dell’Associazione Le vie del Tempo)
In collaborazione con
KALENDAMAYA – Festival internazionale di Cultura e Musica Antica
Associazione Gli Invaghiti ETS
Associazione Le vie del Tempo
Opera Barolo
Choco Story Torino Museo del Cioccolato e Gianduia
Pasticeria Pfatisch